lunedì 20 gennaio 2014

Per Saverio Fortunato il libro esprime un punto di vista che ha del garbo

La rassegna di Amerigo Fiumara è un punto di vista su tutti i punti di vista che nel periodo storico dal '50 al '79 è possibile raccontare o ascoltare oggi. Il suo però è un punto di vista che ha del garbo nel porgere fatti e aneddoti raccontati senza mai urtare le idee politiche di nessuno, senza calcare la mano sul proprio senso di appartenenza partitica. Fa riflettere questa rassegna perché all'epoca tutti i giovani, anche quelli di Francavilla come Amerigo, volevano con forza cambiare il mondo e, il mondo, era diviso tra Amici e Nemici, tra Buoni da una parte e Cattivi dell'altra. Col senno del poi si potrebbe dire che è stato il mondo a cambiare chi voleva cambiarlo e, quindi, la storia ha inghiottito tutto e tutti per darci oggi un concentrato del Nulla e del vuoto mentale, Lo stile narrativo di Amrgio è garbato perché fa fare queste riflessioni senza esprimere condanne; ed è anche analitico, preciso, quando elenca con rispetto tutti i mestieri e le arti di quel periodo nel territorio di Francavalla. A chi come me non conosce Francavilla, leggendo la rassegna storica di Amerigo si ha la sensazione di conoscerla, persino di sentire l'odore di quelel zeppole, di quei dolci che le nostre mamme preparavano per il Santo Natale e che avevano la buona educazione e la sana tradizione di scambiarsi coni vicini. Oggi, la psichiatria nel DSM-V di ultima edizione ha inserito come disturbo mentale dell'uomo moderno anno 2014 la fobia del vicino di casa. I tempi sono cambiati, ma non si sa se in meglio.
Prof. Saverio Fortunato
Specialista in Criminologia Clinica
Docente Università Ludes di Lagno

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