domenica 19 gennaio 2014

Per Micuccio Cugliari il libro trasmette una spinta propulsiva ai giovani

Ringrazio il compagno Amerigo per avermi fatto rivivere con il suo pregevole “Il PSIUP- Francavilla prima e dopo (’50-79)” gli anni ormai molto lontani della mia prima giovinezza, costellati dalla partecipazione entusiasta alle prime manifestazioni socio-politiche organizzate dai rinati partiti politici. Quelle varie iniziative, se pur, ovviamente, diverse per contesto temporale, territoriale ed organizzativo da quelle promosse e realizzate dai giovani di Francavilla, raccontate con profonda passione e struggente nostalgia da Amerigo, erano, sostanzialmente, identiche nelle finalità: promuovere “il progresso economico, culturale e politico della nostra Comunità” (come nella dedica al libro). Amerigo ha svolto un lavoro meritorio e prezioso: il libro trasmette una spinta propulsiva a quei giovani (per fortuna ce ne sono ancora tanti) che credono nella forza della politica e con entusiasmo e purezza di ideali lottano per un mondo migliore; inoltre descrive, con un linguaggio da cronaca giornalistica, un trentennio di storia francavillese che non è entrato nella Storia, ma che non poteva assolutamente cadere nell’oblio: è la storia straordinaria di una generazione di giovani che non si è rassegnata all’indifferenza, alla immobilità, al conformismo, ma ha seguito una bandiera, ha creduto in nobili ed alti ideali e, in un clima di gioiosa partecipazione, si è impegnata a professarli e a diffonderli come ha saputo, come ha potuto, ma sempre con la schiettezza dei sentimenti e l’entusiasmo propri dei giovani. Il libro è un’opera che dovrebbe essere letta non solo dai giovani, ma anche dai compagni anziani, i quali stimolati dal lavoro di Amerigo, sul suo esempio, in onore di un glorioso passato, si accingessero a raccontare le attività sociali e politiche svolte nel proprio paese; verrebbero, sicuramente, alla luce tante ministorie, testimonianza di esemplare dedizione alla causa del riscatto sociale, le quali nel loro insieme formerebbero un panoramico mosaico di una ben ramificata e radicata vitalità politica “necessaria - come afferma Giuseppe Lavorato nella prefazione - per capire il percorso complessivo che abbiamo compiuto”. In un periodo caratterizzato da frequenti scontri sociali e politici, che sfociavano spesso nella violenza, sorprende piacevolmente constatare che a Francavilla gli episodi narrati si siano svolti in un clima di tranquilla quotidianità senza momenti di tensione, mentre, al mio paese, i rapporti tra gli avversari, salvo qualche lodevole eccezione, erano molto tesi; durante una campagna elettorale amministrativa, per un manifesto illegalmente coperto da quello della lista avversaria, si finì in Pretura. È ammirevole il fervore operativo dei giovani di Francavilla; per merito loro il paese sembrava un cantiere sempre aperto; vennero promosse tante innovative e lodevoli iniziative che coinvolsero anche le ragazze e favorirono la nascita di diverse associazioni giovanili: il Complesso Musicale, il Gruppo Folk, il Gruppo Teatrale, il Centro Giovanile Popolare, il Club, il Circolo Sportivo, la Pro- Loco, il Giornalino, sempre a numero unico, che fecero di Francavilla, rispetto ai paesi limitrofi, un piccolo centro avanzato sul piano sociale, culturale e artistico. Ad Amerigo, che con la sua appassionata ricostruzione di eventi che hanno segnato una generazione, mi ha fatto rivivere, con emozione, esperienze similari vissute in prima persona durante il corso di una lunghissima, entusiasmante, intensa e gratificante militanza politica, va il mio grazie di cuore e il mio più sincero Ad maiora semper. Sant’Onofrio, 19 gennaio 2014 Micuccio Cugliari, già segretario della sezione comunista e vicesindaco di Sant’Onofrio

Nessun commento :

Posta un commento