Caro Amerigo,
ti ringrazio molto per
il libro che mi hai fatto avere. Ti ringrazio altresì per aver voluto citare il
comizio che ho fatto a Francavilla Angitola insieme a te e all’avvocato
Francesco Tassone in occasione delle elezioni regionali del 1975.
Per chi come noi due
non è pentito delle scelte compiute e non si è collocato “ dall’altra parte ’’,
è un piacere rimembrare le lotte fatte per ( come scrivi tu ) il progresso
economico, culturale e politico delle nostre comunità.
Il tuo libro non è solo
pieno di ricordi ma rappresenta un’ulteriore dimostrazione che le battaglie per
la democrazia e per la giustizia sociale
sono state e saranno sempre fondamentali per chi non si rassegna allo stato
delle cose.
Nel tuo libro che
potrebbe sembrare un manifesto politico, hai saputo brillantemente mettere in
luce come un punto di riferimento politico sia stato importante per la crescita
di un’intera comunità attraverso numerose iniziative di carattere ludico (
biliardino, complesso musicale, festa popolare, squadra di calcio ), culturale (
gruppo folk, gruppo teatrale, pro loco, giornalino ), politico ( Centro
Giovanile Popolare, Camera del Lavoro, le elezioni, il blocco stradale ) e
socio-economico ( cooperativa edilizia, l’alluvione e la ricostruzione ).
Quanto
tu descrivi e intrecci sapientemente è ciò che è avvenuto in tanti Comuni del
Meridione, nel tuo paese come nel mio, dove ci sono stati tanti onesti
lavoratori che hanno capito che il riscatto e l’elevazione sociale poteva
avvenire solo attraverso la scuola ( Gramsci su “ L’ Ordine Nuovo ’’ scriveva
ai giovani di istruirsi, di agitarsi e di organizzarsi perché c’era bisogno della loro intelligenza, del
loro entusiasmo e della loro forza ) e successivamente ci sono stati i figli di
questi lavoratori che sono diventati “
intellettuali organici ’’ ed hanno dedicato anni importanti della loro vita
nelle lotte a difesa dei più deboli ( ho citato ancora Antonio Gramsci dei
Quaderni del carcere ).
La politica sapeva
aggregare perché era anche espressione di passione e di ideali mentre,
purtroppo, oggi si è “ spoliticizzata ’’ e i risultati catastrofici si vedono
in tutti i campi poiché prevale il qualunquismo, il personalismo e
l’autoreferenzialità.
Complimenti ancora per
il tuo lavoro e grazie per le emozioni che mi hai fatto rivivere.
Francesco Ciliberto
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