lunedì 11 novembre 2013

Per Francesco Ciliberto è un manifesto politico

Caro Amerigo,
ti ringrazio molto per il libro che mi hai fatto avere. Ti ringrazio altresì per aver voluto citare il comizio che ho fatto a Francavilla Angitola insieme a te e all’avvocato Francesco Tassone in occasione delle elezioni regionali del 1975.
Per chi come noi due non è pentito delle scelte compiute e non si è collocato “ dall’altra parte ’’, è un piacere rimembrare le lotte fatte per ( come scrivi tu ) il progresso economico, culturale e politico delle nostre comunità.
Il tuo libro non è solo pieno di ricordi ma rappresenta un’ulteriore dimostrazione che le battaglie per la democrazia e  per la giustizia sociale sono state e saranno sempre fondamentali per chi non si rassegna allo stato delle cose.
Nel tuo libro che potrebbe sembrare un manifesto politico, hai saputo brillantemente mettere in luce come un punto di riferimento politico sia stato importante per la crescita di un’intera comunità attraverso numerose iniziative di carattere ludico ( biliardino, complesso musicale, festa popolare, squadra di calcio ), culturale ( gruppo folk, gruppo teatrale, pro loco, giornalino ), politico ( Centro Giovanile Popolare, Camera del Lavoro, le elezioni, il blocco stradale ) e socio-economico ( cooperativa edilizia, l’alluvione e la ricostruzione ).
Quanto tu descrivi e intrecci sapientemente è ciò che è avvenuto in tanti Comuni del Meridione, nel tuo paese come nel mio, dove ci sono stati tanti onesti lavoratori che hanno capito che il riscatto e l’elevazione sociale poteva avvenire solo attraverso la scuola ( Gramsci su “ L’ Ordine Nuovo ’’ scriveva ai giovani di istruirsi, di agitarsi e di organizzarsi perché  c’era bisogno della loro intelligenza, del loro entusiasmo e della loro forza ) e successivamente ci sono stati i figli di questi lavoratori che sono diventati  “ intellettuali organici ’’ ed hanno dedicato anni importanti della loro vita nelle lotte a difesa dei più deboli ( ho citato ancora Antonio Gramsci dei Quaderni del carcere ).
La politica sapeva aggregare perché era anche espressione di passione e di ideali mentre, purtroppo, oggi si è “ spoliticizzata ’’ e i risultati catastrofici si vedono in tutti i campi poiché prevale il qualunquismo, il personalismo e l’autoreferenzialità.
Complimenti ancora per il tuo lavoro e grazie per le emozioni che mi hai fatto rivivere.

                                            Francesco Ciliberto  

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